You feel like a bug!

29 April, 2005

Scaglie di cobalto nel rosso del sangue

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 21:23

Andrea Chimenti

Apro con questa extravaganza cromatica che mi viene suggerita, appena chiudo gli occhi, dall ‘ascolto di un cd di Andrea Chimenti. Di album del maestro ne ho ricevuti ben 3 stamattina. Il Concerto del 1998 (Meraviglioso), un cd di poesie di Ungaretti musicate dal Chimenti, che si intitola “Il porto sepolto” e l’ultimo album dell’artista toscano, il magnifico “Vietato Morire”. Ve li consiglio caldissimamente.
Oggi e’ stata una bella giornata, sia lavorativamente che metereologicamente. Ho avuto tante piacevoli notizie e anche dei regali. Una mia cara collega, tornata da Praga, mi ha portato un pensiero gentile e molto apprezzato. Un libro che parla di Praga e di Kafka , che lei ha comprato in loco, al numero 22 della Golden Lane , la casa di Kafka, che pare sia diventata un negozio di libri o una libreria, non ho ben capito. Adoro avere colleghi che sono quasi degli amici! Anzi,
ne approfitto per salutare un collega, che , ho scoperto, mi legge. Ema, non sai in che pozzo di delirio ti sei cacciato!! ;)
PS per chi volesse saggiare la musica di Chimenti potete andare a questo link

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27 April, 2005

Decay Decay Decay

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 21:52

Japanese Girl

Un po’ di decadenza qua e la’ in giro nella rete, come questo sito di un pittore giapponese decisamente malato.
Alla fine niente ha importanza. Mi incazzo per cose irrilevanti, spreco un bel po’ di energia psichica su cose che non meritano. Domani puntata milanese del mio lavoro delle balle. Quasi quasi arriverei vestito da donna, solo per vedere l’effetto sulle facce grigie di tutta questa generazione di consulenti giacca-cravatta-portatile…

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Nero nei miei occhi

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 0:20

Ascolto “Abitudine” dei Subs, bel brano. L’inizio e’ lento , carico di una fortissima spinta emozionale, il tappeto sonoro crescente di solitudine, di tristezza, di attesa, sul quale si srotola la voce calda , da ragazzo, di Samuel. Poi diventa veloce e non la seguo piu’, diventa solo rumore. Le parole sono terribili nella loro semplice e mostruosa schiettezza. L’ho impostata come sveglia (adesso scoprirete quanto sono fuso…). Praticamente alle 6.00 il mio pc e’ programmato per accendersi da solo, alle 7.00 parte il pezzo dei Subsonica che dovrebbe svegliarmi, , esco di casa intorno alle 8 e 15 e alle 9,30 il pc si rispegne da solo, per poi riaccendersi alle 18,30 poco prima che io torni dal lavoro. Cosa dite? Sono malato? E se vi dico che la sera si spegne da solo a mezzanotte e mezza? E che ho l’ora sincronizzata con l’orologio atomico dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino?

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24 April, 2005

“I Ragazzi del Computer” e “Dovevi Esser Morta”

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 23:42

Prosegue l’esplorazione del rapporto uomo-macchina, che cosi’ tanto mi intriga, professionalmente e umanamente.

  • I ragazzi del Computer (Whiz Kids, 1983)
    Whiz Kids

    Qualcuno di voi forse ricorda di aver visto questo serial americano a meta’ degli anni ‘80?
    La trama e’ molto semplice. Richie, Ham, Jeremy and Alice sono teenager che vivono nell’ hinterland di Los Angeles. Sono anche degli hacker che lavorano come detective dilettanti nel loro tempo libero . Llewellen Farley e’ un reporter che fa da gancio ai ragazzi e a volte gli chiede aiuto per le storie che scrive. Il fratellastro di Farley , il Tenente Quinn da’ anche lui una mano ai ragazzi.

    Da notare nel serial, il personaggio principale, il classico smanettone (nerd, geek, secchione e quant’altro) e’ interpretato da un giovanissimo Matthew Laborteaux (il primo da destra nella foto) , che per me rimarra’ sempre il prototipo del nerd americano appassionato di computers (anche se c’e’ da dire che questo ruolo, ai tempi, se lo contese aspramente con un altro giovanissimo talento, Matthew Broderick in “War Games”).

    Ai tempi , che so, avro’ avuto 12 o 13 anni, e smanettavo su un commodore. Il pomeriggio si andava di nutella e poi un po’ di televisione, credo le prime trasmissioni delle reti mediaset, e c’era questo serial proprio fico sui computers, ricordo che mi immedesimavo un sacco. Ricordo perfino un crossover , una mitica puntata di Simon & Simon in cui i protagonisti incrociavano i Ragazzi del Computer e li aiutavano a risolvere un caso. Roba da nerd! Del resto anche io avevo allora una cerchia di amici nerd e parlavamo spesso di programmazione, di videogiochi e altre cazzate.

    Dovevi esser morta

    Deadly Friend

    Qualche anno dopo, nel 1986 usci’ un film di un allora semi sconosciuto Wes Craven, il film si intitolava “Deadly Friend”, in Italia, con la fantasia che ci contraddistingue (questa volta positivamente), fu intitolato “Dovevi esser morta”. La trama ricalca in parte il topos di Frankenstein. Paul (interpretato da Matthew Laborteaux di nuovo, ecco perche’ mi e’ rimasto impresso) e’ un adolescente che ha la passione dei computer e dell’elettronica. Un piccolo genio, addirittura collabora con il locale centro ricerche per lo studio della mente. Paul ha un robot che si e’ costruito da se’, Bee Bee, un robot curioso e per certi versi anche inquietante, che se ne va in giro da solo e finisce fatto a pezzi da una terribile isterica vicina. Un giorno viene ad abitare accanto a Paul una nuova ragazza, Samantha, bellissima e molto dolce. E’ il classico colpo di fulmine, il ragazzo se ne innamora immediatamente. Peccato che Samantha abbia un padre alcolizzato che la riempie di botte. Una sera, tornando da una passeggiata con Paul, Samantha ha un alterco col Padre, che la colpisce malamente. Lei cade e sbatte la testa. Muore.
    Paul impazzito dal dolore, anziche’ chiamare un’ambulanza, trascina il cadavere di Samantha nel suo studio e le impianta nel cervello la circuiteria del suo robot, Bee Bee.
    La ragazza resuscita, ma inutile dirlo, non e’ piu’ lei. E’ una cosa maligna e assassina che mette in moto un suo piano di vendetta, uccidendo tutti quelli che hanno la sfortuna di incrociarla.
    Deadly Friend

  • Che ne e’ stato di Laborteaux da allora?

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    23 April, 2005

    4 libri

    Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 23:21

    Oggi, solito ‘rampage’ alle bancarelle del supermercato, dove i libri si vendono a peso o comunque a poco. Oggi ho speso 12 euro complessivi e ho preso questi libri.

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    Alan Turing

    Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:10

    Alan Turing Sketch

    (trad. da qui )

    Alan Turing , grande matematico, padre dell’intelligenza artificiale, inventore del primo meccanismo logico in grado di riuscire a simularne altri (praticamente il primo computer), era omosessuale. Nonostante avesse dato un contributo decisivo alla vittoria degli alleati , durante la IIa guerra mondiale, grazie al fatto di essere riuscito a decifrare il complesso sistema di criptazione usato dalla macchina Enigma, usata dai tedeschi, egli fu ripagato dal suo paese natale , la Gran Bretagna, con l’isolamento e l’ostracismo, inizialmente e con l’internamento in un ospedale psichiatrico e la castrazione chimica (a base di massicce iniezioni di estrogeni) dopo. Alla fine Turing si suicido’. C’e’ da meravigliarsene?” (NdA)

    Ma vediamo nel dettaglio la sua storia :

    Turing, Alan (1912-1954)

  • Studi

    Alan Turing nasce in una famiglia medioborghese il 23 Giugno, 1912. I suoi genitori trascorsero quasi tutto il tempo della sua infanzia in India, dove suo padre lavorava al Servizio Civile Indiano. Alan studia nelle scuole “pubbliche” inglesi, l’equivalente delle nostre scuole private, quindi prosegue fino a laurearsi con lode in matematica al King’s College di Cambridge.

    Turing era un ragazzo timido, spesso ammonito dai suoi insegnati perche’ non era “propriamente” quel che si dice un ragazzo atletico e neanche troppo diligente. Era piuttosto indifferente a parecchie delle attivita’ che si svolgevano a scuola, sebbene desse spesso prove brillanti durante gli esami, e dimostrasse una precoce predilezione per le discipline logiche e matematiche.

    Nel periodo che trascorse alla Sherburne School, Turing si innamoro’ di un ragazzo di un anno piu’ grande di lui, Christopher Morcom. Avevano legato molto grazie alla comune passione per la scienza. Purtroppo l’amato Christopher mori’ di tubercolosi all’eta’ di 18 anni. La sua morte ebbe un effetto tremendo sul povero Alan e l’emozione che aveva suscitato in lui potrebbe anche averlo spinto verso le successive conquiste intellettuali.
    Piuttosto ingenuo e in qualche modo distaccato, Turing non si preoccupo’ mai seriamente di celare la propria sessualita’, e nel corso di tutta la sua vita ebbe spesso modo di parlare della sua attrazione per gli uomini.

  • I primi successi

    Il primo successo professionale di Turing arrivo’ quando risolse un problema centrale nella filosofia della Matematica. Egli dimostro’ che non si puo’ costruire una macchina universale, o un algoritmo, in grado di provare se un dato postulato matematico possa essere provato o meno. Il problema era stato posto nel 1900 dal famoso mathematico tedesco, David Hilbert.

    Nel processo di soluzione dell’ Entscheidungsproblem di Hilbert (Problema della Decisione), Turing invento’ cio’ che e’ oggi conosciuto come la Macchina Universale di Turing. Una Macchina Universale di Turing e’ una macchina che puo’ simulare qualunque altra macchina. Aveva sviluppato cio’ che noi oggi comunemente chiamiamo “computer,” la macchina che stai usando per leggere questo articolo , una macchina che puo’ risolvere un numero qualunque di problemi generali previa adeguata programmazione.

  • La decifrazione del Codice Enigma , lo sviluppo del Computer

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, Turing fu chiamato per aiutare a decifrare i messaggi dei Tedeschi che erano stati cifrati con un dispositivo conosciuto come “Enigma.” Il lavoro di Turing, insieme a quello di altri scienziati a Bletchley Park, dove i decrittatori britannici lavoravano febbrilmente per forzare i codici top-secret delle armate germaniche , fu cruciale per il successo alleato nel vincere la guerra.

    Il lavoro a Bletchley Park e i concetti matematici dietro il suo studio della sua Macchina Universale lo portarono a definire una delle prime basi di costruzione di un computer. Egli concettualizzo’ il primo computer semi-programmabile, Colossus, che aiuto’ a craccare i codici dei Tedeschi. Questo lavoro lo porto’ anche a chiedersi se le macchine, un giorno, potessero anche pensare.

  • Enigma

    Per rispondere a questa domanda egli scrisse quello che oggi e’ riconosciuto come uno dei fondamenti nella filosofia della mente e dell’intelligenza artificiale, “Computer Machinery and Intelligence,” descrive una procedura per poter con sicurezza attribuire intelligenza o “pensiero” a una macchina. Questa procedura e’ oggi conosciuta come “Test di Turing” (1).

    Il Test di Turing e’ semplice nel disegno, ma evita le insidie di un gran numero di problemi del ragionamento tradizionale sull’ intelligenza. Turing immagino’ che , per poter dire se un computer e’ “intelligente” or che e’ capace di pensare , bisognerebbe affidargli un compito da fare il cui risultato dovrebbe essere indistinguibile da quello che produrrebbe un umano. Turing chiama il suo test un “gioco d’imitazione:” “Ci vogliono tre persone per giocare, un uomo (A), una donna (B), e un interrogatore (C) che puo’ essere dell’uno o dell’altro sesso. Lo scopo del gioco per l’interrogatore e’ di determinare quale dei due elementi interrogati sia l’uomo e quale la donna.”

    Nel test di Turing, la donna viene quindi rimpiazzata da un computer. Se il computer riesce a convincere l’ interrogatore che e’ la donna, con la stessa credibilita’ della donna vera allora il computer puo’ essere considerato pensante. I Ricercatori hanno dibattuto dell’ importanza dell’identita’ di genere nell’esperimento di pensiero di Turing , e della relazione fra la sua omosessualita’ e il modo in cui aveva formulato la questione. Cio’ che colpisce, comunque, e’ che Turing rimpiazzo’ la questione metafisica del ‘le Macchine possono pensare?’ con il problema pratico del ’se un umano possa distinguere un computer da un altro umano in una conversazione’.

  • La Caduta

    Dopo aver fatto da pioniere al futuro lavoro nella progettazione dei computers e del software e dell’ intelligenza artificiale , e dopo essere stato insignito di una medaglia OBE (Officer of the British Empire) per il suo lavoro durante la guerra nel 1946 , eletto a Membro della Royal Society nel 1951 ad una eta’ insolitamente giovane, nel 1952 la vita di Turing prese una decisa svolta in negativo.

    Nel 1948, Turing aveva accettato un posto come Direttore del Royal Society Computing Laboratory all’ Universita’ di Manchester e si era stabilito in quella citta’, dove presto rimase coinvolto in una relazione con un giovane operaio, tale Murray Arnold, che piu’ tardi gli avrebbe svaligiato la casa.

    Dopo aver denunciato il furto, Turing fu arrestato e perseguito per cio’ che allora , nella legge britannica era conosciuto come “Gross Indecency,” una sezione del Criminal Law Amendment Act del 1885 (noto anche come l’emendamento Labouchère), del quale lo stesso Oscar Wilde era stato accusato nel 1895. A Turing fu offerta una difficile scelta: andare in prigione o sottoporsi alla somministrazione dell’ ormone estrogeno . Questa procedura era conosciuta come “organo-terapia,” una forma di terapia di aversione(2) che aveva lo scopo di distruggere le sue pulsioni sessuali . Una forma di castrazione chimica.

    La somministrazione di ormoni femminili lascio’ Turing impotente. Gli si ingrossarono i seni . Due anni dopo il suo arresto, e appena un anno dopo questa terapia barbara e coatta , Alan Turing uso’ il cianuro per uccidersi.

    Non ha lasciato diari, e le circostanze della sua morte furono investigate in modo tutt’altro che scientifico e lasciate deliberatamente confuse forse per risparmiare alla madre ulteriore angoscia. Lei , infatti, credette che la morte del figlio fosse stata un incidente. Molti commentatori sostengono, comunque, che Turing commise suicidio mangiando una mela condita con marmellata spruzzata di cianuro.

    Se qualcuno dubitasse che una societa’ omofobica e le supposte scienze “neutrali” quando vengono usate per rinforzare i suoi pregiudizi e le sue pretese, possano causare gravi errori, basta esaminare la morte di Turing per capire con quanta solerzia, questa stessa societa’ si adopera a punire i suoi membri diversi. Nonostante fosse stato uno dei piu’ brillanti scienziati della sua generazione, qualcuno , il cui lavoro di decifrazione dei codici segreti dei Tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva giocato un ruolo di primo piano nella consecuzione della vittoria alleata, Turing fu sacrificato all’isteria antiomosessuale del periodo della Guerra Fredda.

    Turing mori’ il 7 Giugno, 1954.

    Turing Smiles

  • Note :

    (1)Il nome di Turing e’ legato anche alla fantascienza moderna, in particolare al cosiddetto movimento di scrittori “cyberpunk”, come William Gibson e Philip K. Dick , che hanno dato vita ad universi narrativi molto complessi e di enorme successo, specie a Hollywood. Il mondo di Matrix , ad esempio, e’ derivato dalle opere di Gibson, cosi come Blade Runner lo e’ dai libri di K. Dick. Interessante nei loro libri , trovare riferimenti alla Polizia Turing, una sezione della polizia che si dedica alla caccia alle IA (Intelligenze Artificiali) o riferimenti a fantomatici test che riescono a stabilire se siamo in presenza di un uomo o di un cyborg.
    (2) La Terapia di Aversione, e’ una particolare tecnica terapeutica usata in psichiatria, il cui scopo e’ di annullare una pulsione asscociandole, attraverso l’uso di strumenti chimici e/o elettrici, sensazioni negative e vero e proprio dolore fisico. Un esempio lampante di questa terapia, e’ nel romanzo di A. Burgess “A Clockwork Orange”, la “cura” che viene somministrata ad Alex per annullare la sua predisposizione alla violenza. Ma a volte la realta’ supera la fantasia: queste cure erano in effetti usate, in Inghilterra, e in altri paesi, anche sugli omosessuali e sui transessuali, volontari o forzati, negli anni sessanta. La cura consisteva nel mostrare loro immagini di uomini attraenti, in abbigliamento discinto, un pletismografo penile intercettava l’erezione e attivava una scarica elettrica che ‘puniva’ il paziente. In altri casi venivano usati farmaci come l’apomorfina, per indurre il vomito ed il disgusto. Ci furono anche alcuni morti. Inutile dire che piu’ che curare, distruggeva per sempre la sessualita’ di un individuo.

  • Turing Man Machine

    PS : Fatti incuriosire dal bullone rainbow www.decadenza.org

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