You feel like a bug!

27 July, 2005

Krieg

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 21:55

Is Bush a new Hitler?

Sarà un impressione, ma in questi giorni, tutto questo parlare di Islam aggressivo, di terroristi musulmani ecc, mi fa venire in mente il periodo che precedette la Seconda Guerra Mondiale. Allora il bersaglio di questo processo di “disumanizzazione” progressiva erano gli Ebrei. I giudei erano quelli cattivi, che complottavano, che avevano il naso adunco, che prestavano i soldi a strozzo, che sacrificavano i bambini cristiani nei loro oscuri riti ecc. E’ cominciato tutto con la strategia della tensione dell’11 settembre 2001 e finirà, molto probabilmente , in una guerra nucleare contro l’Iran e qualunque altro disgraziato paese mediorientale che tenti di mettersi fra gli Americani e il Petrolio e fra Israele e i suoi interessi. Una riflessione non particolarmente “politically correct”: qui a Torino i marocchini al massimo ti spacciano il fumo. Questo , nella mia modesta opinione, è la valutazione che faccio sulla pericolosità presunta di questi immigrati.

Qualche link illuminante sull’11 settembre :
What Really Happened
Luogocomune

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25 July, 2005

Kafkoogle…

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 10:07

Dopo il cane al palo il motore di ricerca….

Kafkoogle

Piccolo scherzetto.

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21 July, 2005

Sono un cane al palo

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 15:37

Gyraffe Boy

Mattinata in viaggio col Kummenda , tra la campagna che così bella non lo è mai stata. Ho scoperto che c’erano ancora le rondini, in città invece sono scomparse da tempo. Il Kummenda mi sorprende, fischiettando “99 Arditi” o “La Cucaracha” molto, molto basso. Ogni tanto arriva la voce del Navigatore Satellitare, ha un accento ungherese, sembra Cicciolina : “In avvicinamento rotatoria, prendere la seconda uscita…”.
Penso che è strano vivere, ma che ci posso fare? Vedere file e file di pannocchie arrostirsi al sole e pensare che questo sole è il sole del mare, della vacanza, delle ferie. Ma io non patisco, ve lo giuro. Sono oltre lo scoramento, ormai. Vivo per perfezionare questo meraviglioso assassino che ho dentro il petto. Vivo per diventare ancora tutte e mille le cose che non sono mai stato.

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17 July, 2005

I primi (ed ultimi) italiani

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 14:06

Sono ancora qui, non intendo andarmene, ancora per molto credo. Resisto. Molto spesso leggo i titoli dei giornali in rete e l’impressione è quella di un disfacimento generale. Lo spicchio temporale su cui posso effettuare una comparazione è molto limitato, essendo nei mie primi 30 anni, ma l’impressione è quella. Sono cresciuto a latte e RAI TV, a cartoni giapponesi e Spazio 1999, questo pase è cresciuto con me, appartengo ad una generazione che non usa più il dialetto , sono uno dei primi italiani completi. Saremo anche gli ultimi?

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15 July, 2005

Illuminazione fra stupore e terrore

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 1:17

Tao

E’ tutta la sera che mi sento male, mi sento solo e veramente giù. Ho guardato 3 ore di cartoni giapponesi (Naruto) perchè tanto in TV non fanno un cazzo e non c’avevo voglia di impegnarmi in un film. Poi mi sono messo a letto e ho iniziato a rimuginare tutti gli orrori della giornata. Le facce, le voci, le persone, il lavoro, i colleghi, gli affetti ecc. ecc. e sono arrivato alla conclusione che non ne posso più. Allora ho chiuso gli occhi e ho pensato a come potrebbe essere “morire”. Ho visto il buio e poi una voce, qualcuno di famigliare, non so, tipo la voce di mia nonna morta che mi diceva “Oh , Santa Pazienza, ce ne hai messo di tempo! E pensare che tanti altri, quelli più svegli, si levano il pensiero da soli, e molto presto anche! Ma bisogna essere proprio tonti per continuare a soffrire in quell’inferno là! ”
Forse è solo che ho bisogno di vacanze, ma non riesco neanche a prendermi per il culo con questa frase ormai. Dovevo scriverlo, adesso torno a letto.

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13 July, 2005

Morte di un matematico emiliano e disintegrazione di un matematico siciliano

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:21

Joe Orton

Ieri l’ho sentito al telegiornale, ricordo di aver pensato che poteva essere una cosa politica, d’altronde a Bologna di queste cose ne sono successe diverse in passato, magari non così eclatanti, ma c’è sempre stato un underground un po’ losco , specie in università. Troppe teste che fantasticano troppo e male. Ma poi oggi ho letto i giornali e poi ho letto questo e allora mi sono dovuto ricredere. L’assassino ha 32 anni, la mia stessa età, e probabilmente abbiamo parecchio background in comune. Questo delitto avrei potuto commetterlo io, mi trovo a pensare, poi mi fermo, e dico no. Non avrei mai ucciso un possibile amante, ma soprattutto, per carattere, non sono capace di tormentare e/o ossessionare nessuno. Ho troppo pudore per poter pensare di lasciare una traccia talmente profonda e irreparabile nella vita di qualcuno. Anzi, mi aguro che i miei amori si dimentichino di me un giorno. Ho letto un pezzo di blog della vittima e mi sono sentito male. Fa effetto leggere il blog di un ragazzo che ieri mattina era ancora vivo. Come si può anche solo pensare di ammazzare qualcuno? Di togliergli questa cosa brutta e bella che è la vita? Mi dispiace ma tu, caro assassino, non amavi nessuno, men che meno questo ragazzo che hai falciato togliendogli per sempre la luce dagli occhi. Come hai potuto?
Le peggiori tragedie si compiono sotto il sole, i greci lo sapevano bene. Mi rimane un enorme sentimento di tristezza. Ultimamente è un continuo: mariti che ammazzano le mogli a martellate e poi si barricano in casa , mariti che segano i piedi alle mogli che li avrebbero traditi, mariti che uccidono la moglie prima che la moglie possa uccidere loro ecc.
Ma che cazzo sta succedendo?
Spero solo di non finire mai in un trip così brutto. E spero che non ci finiate mai neanche voi.

Queste storie inevitabilmente mi ricordano che l’amore è legato alla morte.

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