You feel like a bug!

31 October, 2005

Samhain de che?

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 22:44


Mi ricordo da piccolo, in Sicilia, questa era (ed è) la festa dei Morti. La consuetudine voleva che i membri della famiglia , in questi giorni, visitassero , al cimitero, le tombe dei familiari scomparsi. Venivo così a conoscenza del volto di nonni, zii, bisnonni , parenti alla lontana, che non avrei mai visto in carne ed ossa. Solo bianche lapidi e una foto. La magia dei lumini, il muschio che incrostava le pietre, l’odore un po’ acre delle pigne dei cipressi, la loro linfa. E nonostante tutto, il silenzio del cimitero. Nonostante ci fosse gente, tutti mantenevano un rispettoso silenzio, un momento di meditazione, di contatto con l’altro mondo. E una volta a casa la domanda era - Cosa ti hanno fatto trovare i morti? - Niente fatine del dente, niente babbi-natale, dalle mie parti erano i morti che ti portavano i doni. Di solito un giocattolo, dei dolci, cose semplici. Si andava a letto la sera del primo novembre e ci si svegliava la mattina del due e si iniziava a perlustrare la casa. La caccia era aperta al dono che i morti avevano portato. Chissà perchè , capricciosamente, a volte lo imboscavano in posti inaccessibili, altre volte invece era lì in bella vista, sul comodino, pronto a ricevere le mie amorose attenzioni una volta che mi fossi svegliato. Mi ricordo una volta un salvadenaio a forma di mela. Una mela con gli occhi e la bocca e probabilmente anche un verme verde dentro. Tu posavi la monetina sulla fessura e il verme usciva fuori, acchiappava la moneta, e la faceva cadere all’interno. Mi ci divertivo un mondo, poi si ruppe.
Insieme al dono c’erano a volte dei dolci, delle sagome di cavalieri o di dame, tutti fatti di zucchero , che noi chiamavamo appunto ‘I pupi di zucchero’, i fruttini di pasta reale (detta anche pasta Martorana) , ovvero piccole miniature di frutti veri, coloratissime, profumatissime, realizzate in pasta di mandorle dolcissima (che da bambino odiavo e anche adesso non riesco a mangiarla), i Totò (dei dolci informi , alcuni spolverati di cacao e altri solo glassati di zucchero). Mi è rimasta la nostalgia di questa festa, di quei ricordi, che associo inevitabilmente all’autunno e alle foglie morte. Domani se riesco andrò al cimitero monumentale di Torino. Qui non ho nessun parente morto, ma porterò un fiore a qualche tomba abbandonata, e assaporerò la pace del luogo, cercando un po’ di pace anche per me.

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30 October, 2005

per un’ora d’amore

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 15:32

Ecco, questi cambiamenti di orario mi mettono di cattivo umore… Domani lavoro, martedì invece dovrei riuscire a convincere il Terribile a fare un salto al Monumentale, a fare un po’ di foto con la luce giusta e se mi gira mi porto anche dei fogli per fare delle decalcomanie di lapidi.

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28 October, 2005

Libertà da Amministratore di Sistema

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 1:14

Kessler Twins

Una delle cose piacevoli del mio lavoro è ‘battezzare’ le cose. In genere mi trovo a battezzare dei server, oppure delle applicazioni, o anche dei servizi. Ultimamente ha preso piede il trend giapponese , per cui le mie mani hanno partorito interi rack di ‘orochimaru’ , ’sakurambo’, ’shishikamaru’ e ‘narutokun’. A volte però si sfiora l’assurdo. Nell’ultimo caso ho chiamato le due istanze di un cluster di Tomcat in load-balancing rispettivamente ‘Alice’ ed ‘Hellen’. Un piccolo omaggio alle gemelle tedesche più famose della televisione italiana. Ma sarò da legare?

PS: Nei link in basso a destra (zona banner di Firefox) ho messo un bottone col quale potrete chiamarmi usando Skype. Se avete un pc con microfono e casse, fatelo. E’ gratuito e ci facciamo 2 chiacchiere.

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Ma DioFax!!!

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 0:44

Non faccio in tempo a fare un restyling ed un upgrade del sito che mi si sputtana tutto e perdo un giorno di post e commenti. Spero mi scuserete. Presto sarà tutto on line di nuovo, tranne alcuni commenti che sono andati persi. Mi rimangio quello che ho detto prima sulle piattaforme bloggatare gratuite: lì se si sputtana il sito perdete tutto ma sono cazzi di chi vi offre lo spazio. Qui invece bene o male in mezz’ora ho ripristinato la copia di backup che avevo fatto ieri sera, ma sono cazzi miei, perchè poi ho dovuto creare un nuovo DB perchè quello vecchio si era corrotto. E’ decisamente roba tecnica e non molto blogger friendly.

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27 October, 2005

Cul-tura da supermercato

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 16:21

Siccome il culo è un turbine che tutto trascina e tutto travolge , oggi, al supermercato dove vado a mangiare occasionalmente , ho comprato un paio di libri a 2,90 l’uno.

1) Dennis Cooper “IDOLI” - Il gioco pericoloso di Dennis e dei suoi Amici (Titolo Originale ‘Guide’ )

Guide

Leggo dalla seconda di copertina :

  • Dennis, la voce narrante , è un romanziere ossessionato dai ragazzi più giovani di lui, perchè niente lo emoziona come leggere un lampo di desiderio perverso negli occhi di chi ancora sembra innocente. A volte crede di amare uno dei suoi compagni di dissolutezze, ma la passione gli scatta solo sull’onda di crudeli fantasie di violenza.
    Per lasciarsi andare alle truculente sceneggiature sadiane che rappresentano il nucleo dei suoi sogni proibiti, Dennis si serve della prima droga che capita e di un gruppo di amici, a loro volta desiderosi di impersonare i vari ruoli di quel film dell’orrore che sono le sue fantasie erotiche. Col sottofondo della musica grunge, Dennis fa l’amore con Chris, il tossico che sogna di farsi uccidere in un amplesso violento; si incontra con Sniffles, scappato di casa e sempre in cerca di ospitalit� ; assiste ad un concerto rock con l’adorato Luke, simbolo dell’amore romantico; incrocia aspiranti attori, pittori, autori di fumetti e chiacchiera con tanti altri irregolari abitanti della Los Angeles “maledetta”, tutti accomunati dal febbrile bisogno di vivere fino in fondo la pericolosa affinit� tra sesso e morte.
  • Leggendo l’introduzione ho sbadigliato e mi sono detto che devo smetterla di comprare i libri di Cooper sperando di trovarne qualcuno decente. Sempre le solite cazzate, a mio parere. Eppoi gli scrittori americani contemporanei fanno cacare.

    Ma il pezzo forte è :

    2) Stephen Marlowe ” IL FARO ALLA FINE DEL MONDO” -

    The Lighthouse at the end of the World

    Una biografia romanzata di Edgar Allan Poe , narrata in prima persona dallo stesso Poe, e che comprende , udite udite (dalla 4a di copertina) :

  • “Una straordinaria storia sul mesmerismo, sul ‘doppio’ e su un misterioso talismano…l’andamento labirintico e le numerose svolte imprevedibili non spengono mai il fuoco sentimentale della vicenda: una vita colma di tormento che viene trascesa dalla stupefacente creativit� della fantasia.”
  • Praticamente su Poe ne so quanto prima. Questi tentativi di biografie romanzate andrebbero stroncati sul nascere. Entrambi i volumi sono editi da Marco Tropea Editore, e trovarne copie e copie al macero in un banchetto del supermercato dove vengono venduti a chilo mi fa pensare che l’editore non debba passarsela molto bene. Fortunatamente aggiungo.

    Sai che ti dico? Li metto sotto al tavolino che è un po’ sghembo e traballa un po’. Così almeno sta fermo.

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    26 October, 2005

    Frammenti

    Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:44

    Broken Fingers

    Un negozio di parrucche il cui proprietario è un vero artista. Un frocetto con giubbotto di pelle che parla di porte USB pronunciandole ‘Uuzzb” e non U ESSE BI. Una collega quarantenne, nana, che assomiglia a mariagiovannaelmi. Uno che mi chiama : Sistemista Kafka. Un cliente che mi fa venire a vedere il suo pc perchè dice: eh sì spegne ogni tanto . E’ lui che non capisce una sega. Una cameriera slava che mi serve sempre per ultimo e fa finta di non sentire / capire le mie ordinazioni. Entrare in ufficio e trovarci una scolaresca in visita. Andare a mangiare alle dodici e mezzo. Tornare in ufficio e trovarci un gruppo di businessmen cinesi in visita. Tagliarmi un labbro mentre mi rado. Leggere un racconto di Stephen King sull’autobus. La barista del bar vicino al lavoro che dice “A me piace il biscotto grosso” e poi mi chiede se voglio dell’acqua gasata dopo il caffè, nonostante io le abbia appena detto che voglio un bicchiere di acqua gasata dopo il caffè. Un giovane sorvegliante coi pantaloni stretti stretti e gli anfibi che immagino in tutte le posizioni del kamasutra. Un caldo fottuto nei luoghi chiusi mentre fa freddo appena esci fuori. Un cucciolo di rottweiler che fa capolino tra la segatura quando passo davanti al negozio di animali. Il pensiero : mi alzo / non mi alzo , quando, dopo essere riuscito a trovare un posto a sedere sull’autobus, viene a mettersi vicino a me una vecchietta. La nebbia che in queste mattine ricopre la città e non si vede un cazzo.

    PS: Ho notato che alcune piattaforme bloggatare ultimamente arrancano. Va bene che è gratis, però!!!
    Per parte mia mi sento di consigliarvi caldamente un hosting annuale presso TopHost , che oltre ad avere un nome figo è anche una ditta decisamente seria e poi, miei cari, cosa sono 10 euro per un sito…? Io sono gentilmente ospitato dai suddetti, e anche se ho dovuto mettermi in piedi il blog da solo, utilizzando il software WordPress devo dire che ne sono soddisfatto. In 7 mesi non ho avuto se non qualche ora di off-line. E non è poco. Gli faccio pubblicità volentieri non perchè mi paghino, ma perchè usano software libero (Linux) , danno tanto e chiedono poco.

    PS2: Avete già provato Flock ? Provatelo , vi soddisferà!

    Pensieri dell’ISOLA: Secondo me fanno fuori lo scheletrico Interrone e le pulzelle (giovani e vecchie) si giocano il vecchio satiro negro e superdotato a scopone, in tenda , per tutta la settimana. Che orrore! Ci sono finito anch’io nella trappola mediatica!!! :)

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