You feel like a bug!

30 January, 2006

No way

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 22:41

Acherontia Lachesi

L’intimità della sera, il silenzio della casa, mi pesa ogni tanto esserci. Entro in chat, su irc, conto mentalmente da 30 fino a 0, quando arrivo a zero mi disconnetto. Non c’è molto di lunedì sera, giusto un po’ di depressione, forse proietto le ansie della settimana che deve ancora esserci, e in certi momenti mi sento solo, ma poi neanche questo è vero, qualche amico con cui parlare ce l’ho, e allora che cazzo è? Come una febbre attraverso le ossa, una irrequietezza che mi fa star male dalla voglia di star bene. Mi fumo un’altra sigaretta …

Questa roba? Ah sì, è una Acherontia Lachesi, non sapevo che ne esistessero, conoscevo solo l’Acherontia Atropos, ma a quanto pare ogni Parca c’ha la sua.

Visto che parliamo di insetti, godetevi questo filmato sui microorganismi marziani. E non stupitevi se dopo aver visto il filmato, vi squilla il telefono e qualcuno vi dice, con voce incerta, che morirete entro la settimana. Come? Sfioro l’autismo?
Lo so.

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28 January, 2006

Faggot

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:25

Quiet Faggot

Oggi sono rimasto in casa tutto il giorno, più o meno. Infatti piove, e ho un gran malditesta. Mi sono fatto rasare il cranio, forse non è stata una gran bella idea, dato il freddo, ma tanto avrei dovuto farlo comunque. Ci sono movimenti underground dentro di me, cose mai sopite, tutta la mia rabbia, che ogni tanto viene fuori. Ho scoperto questa canzone dei Mindless Self Indulgence e ve ne incollo qui il testo:


“Faggot”

I been denied all the best ultrasex
I been denied all the best ultrasex

I - I tried to consume just like a super faggot
I got some dude
How can y’all bring a muthafucka something so good he couldn’t say no
You nailed me hard
I love ‘em when they don’t give a motherfucking shit
I could’ve been someone instead of falling flat upon my ass

Dig me now and fuck me later
And sing it to the tune of faggot, faggot, faggot
Oh - dig me now and fuck me later
And sing it with the…

I been denied all the best ultra sex
I been denied all the best ultra sex

I - I could’ve been a star
It freaks me out when I sound just like my mom
I could’ve rocked the spot
Instead of being just another faggot like I am
I played that shit straight
Blowin’ suckas on the side hopin’ I get laid
Now everybody knows
No way in hell I can ever live it down

Dig me now and fuck me later
And sing it to the tune of faggot, faggot, faggot
Ow - dig me now and fuck me later
And sing it with the…

I been denied all the best ultra sex
I been denied all the best ultra sex

I could’ve been someone instead of falling flat upon my ass

Dig me now and fuck me later
And sing it to the tune of faggot, faggot, faggot
Ow - dig me now and fuck me later
And sing it with the…

I been denied all the best ultra sex
I been denied all the best ultra sex
Molest

Faggot, faggot, faggot, faggot

Non conoscevo questo gruppo ma mi piace come suonano e cantano. Electropunk unito a Rocky Horror ? C’è un po’ di tutto, tastiere anni 80, effetti sonori in stile Atari, capigliature e look adatti, a metà fra Dead or Alive e Tank Girl. Interessante. Amo internet perchè mi dà sempre l’opportunità di scoprire cose nuove. In realtà li avevo già ascoltati guardando un famoso video DUB con protagonista nientemeno che Pikachu

Alcuni pezzi live su google :

Pussy All Night (qui c’è una scena veramente interessante alla fine)
Straight to Video(abbigliamento molto Hedwig)
Shut me up(video pazzesco ambientato in un supermercato)
Pantyshot(qui trovo il cantante molto sexy (de gustibus))

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27 January, 2006

Nevica, governo ladro

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 19:46

Torino Innevata

Finalmente nevica e ha nevicato in media , molto più degli ultimi 5 anni, ovvero da quando vivo a Torino. Saranno contenti i miei concittadini, in vista delle olimpiadi. Quasi quasi sono felice per loro, questa città poveraccia se la merita un po’ di sana allegria. Ce ne fosse sempre magari sarebbe diversa e perderebbe quel muso storto che ha , certe mattine, quando pensi : ma dove cazzo sono finito? Il weekend imminente non promette nulla di nuovo, specie dato che le condizioni meteo non sembrano essere molto favorevoli alle uscite. E , in effetti, a che pro uscire quando posso stare in casa a godermi il calduccio del riscaldamento e a cazzeggiare liberamente su internet? Inviti per il fine settimana non ne ho avuti, e anche se ne avessi ci andrei cauto, per le ragioni di cui sopra, forse bisogna accettare il messaggio della natura: “Dormi! Dormi! , andare un po’ in letargo e svegliarsi finalmente in primavera, più magri, più belli e disperatamente arrapati.

Neve e Gliz

Ah questi pupazzetti osceni che vedete sono le mascotte ufficiali dei giochi, si chiamano Neve (rossa) e Gliz (blu) e pare li abbia partoriti Maurizio Nichetti dopo una overdose di pasta e fagioli. Non li trovate brutti? Io avrei disegnato un torello e una mucchina bianchi modello SuperCow e con i capezzoletti di ghiaccio, voi cosa ne pensate?

SuperCow

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26 January, 2006

Toothsie

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:04

Toothsie and me

Oggi finalmente , al lavoro, abbiamo concluso un lavoro che è durato 5 mesi. Con ampia soddisfazione nostra e dei capi, e un ’semibattesimo’ dei server, con crash di bottiglia di spumante simulata sull’armadio dei router. Nel pomeriggio sono andato dalla dentista, dolce e delicata e ho passato un’ora di tensione, con un piccolo incidente di deglutizione che mi ha provocato 5 minuti di tosse , maledetta saliva andata di traverso! Nella sala d’attesa ho incontrato un giovane postino con le sopracciglia depilate che ho immediatamente ribattezzato “La postina con le sopracciglia a gabbianella” , e che fra un paio di sedute magari ritrovo completamente donna e la ribattezzo “Toothsie” dato il luogo. E mentre ero lì a chiacchierare con lui ho notato che sul portariviste , oltrea numerose copie di “Amica” e “Gioia” c’era anche un piccolo volumetto del Vangelo. Non si sa mai.La bambina del take away cinese sotto casa mia, mi ha proverbialmente tormentato, come la proverbiale goccia della altrettanto proverbiale tortura. Solo che invece di cadermi sulla fronte , mi cadeva sui maroni… Questa volta ho dovuto far finta di essere una cliente interessata ai suoi depliant della Avon che qualcuno le ha malauguratamente regalato. Ho chiesto a sua madre quando sarebbe stato capodanno cinese e mi ha riposto che sarà questo sabato. Quindi sabato sapete dove andare a mangiare. Si va tutti al China! A pensarci bene, visto che sarà l’anno del Cane, vi sconsiglio di ordinare pietanze la cui composizione sia di difficile riconoscimento, buttatevi sui gamberi, come faccio io, ho solo qualche perplessità sul dolce: gamberi canditi o la Sacher fritta con polpa di granchio?
E infine , a casa, mi rilasso, fuori fa un freddo becco e non ho nessuna intenzione di uscire. Spero che nevichi così almeno la pianta di fare così tanto freddo.

Nella foto , la postina e la mia dentista posano per il vasto pubblico dei blog.

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25 January, 2006

il morto non dichiarato e i 4 elementi

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 1:59

Corpse

Ho visto il sole percorrere tutto il cammino della stanza, da quando è sorto a quando è tramontato. E questo per molti giorni, sempre dallo stesso angolo, sempre nello stesso posto. Questa casa emana odore di legno, gli orologi della morte fanno capolino dai buchi nelle travi, tic , toc. Se non fosse per loro non ci sarebbero altri rumori. Il sole dicevo , è sorto ed è tramontato, sono passati mesi, o forse anni. La frutta nel cesto sul tavolo, è ingiallita, poi si è scurita, si è seccata, spaccata, rimpicciolita, un giorno dopo l’altro, un secondo dopo l’altro. E tutto questo è successo anche al mio viso, i miei denti in bella mostra. Se prima era un sorriso, adesso non lo è più. Non so più neanche io quanto tempo è passato. Questa casa, questa divorante sensazione…Alla fine, ho amato poche volte. Se l’aria sposa la terra, il vento ne leviga le asperità, porta il suo profumo con se’, nel vento. Profumo di fiori, di frutti. Non se ne libererà più, per questo anche nel deserto, arriva l’odore della vita. Se l’aria sposa il fuoco, si levano vampe , fino al cielo, si fonde il calore con il soffio, sembra quasi di formare un tutt’uno. Ma il fuoco distrugge, e infine , come si era acceso, si spegne. Se l’aria sposa l’acqua, infiniti giorni di tristezza raccolgono nuvole che appaiono all’orizzonte, un infinito mondo di freddo, una palude da cui non si esce facilmente. Ma come disse il corvo, non può piovere per sempre, e infatti , di colpo smette. Se l’aria sposa l’aria, si raggiunge facilmente il cielo, il sopra e il sotto si confondono e , in fondo, insieme o divisi, non si sa più se si è da soli o in due, e , per ciò, si ritorna da dove tutto è cominciato. Questo è il balletto che mi tocca fare, fino a che, qualcuno , non entri in questa casa e mi dichiari morto.

(Delirio seminotturno di 4 elementi primari)

si adatta molto a questo

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24 January, 2006

Freddo porco

Filed under: Diario — scritto da Kafkahigh @ 20:10

Fa dannatamente freddo, non ho voglia di tuffarmi in quel gomitolo di strade , per citare l’illustrissimo. Al lavoro da me direbbero : E quindi? - E quindi me ne sto a casa al calduccio e mi cullo fra le mie braccia che ne ho veramente bisogno. Sarà la luna che aumenta o il freddo, o il fatto che mangio poco , ma mi sento veramente debole in questi giorni, avrei voglia di dormire per eoni ma , invece, mi tocca di vegliare sempre. Vorrei che qualcuno vegliasse per me e mi dicesse : dormi un po’ che al resto ci penso io.

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