Chinotti
Ultimi giorni di vacanza, anzi l’ultimo. Non è che abbia particolarmente voglia di tornare. Non succede come succedeva al liceo quando in effetti avevi quella tenera ansia di scoprire cosa ci sarebbe stato di nuovo , quali nuovi professori e/o compagni avrebbe portato il nuovo anno scolastico. C’è solo da farsi il culo per un altro anno, direi che si può fare, prima di mediare e vedere se riesco a tornare a vivere di nuovo.
Intanto ieri evento kafkatico di livello 10 nella scala Randazzo/Schroeder per la classificazione dei prodigi , finalmente ho incontrato l’altro emisfero di questo blog, la luciferina Stee ^_^, e non a caso il primo contatto è stato vicino alle porte dell’Inferno, in Piazza Statuto!!! Finalmente riconciliati lo yin e lo yang di questo blog possiamo tranquillamente andare avanti.
Al ritorno dalla passeggiata con Stee ho deciso che avevo una disperata voglia di chinotto, continua a fare infatti decisamente caldo nonostante i minacciosi microtemporali pomeridiani. Allora mi sono recato al Metà vicino casa e qui ho immediatamente localizzato il commesso BBbbono nonchè decisamente finocchio. Come lo so ? Lo so perchè il gaydar lampeggia rosso e bippa a tempesta quando lo vedo, eppoi basta guardarlo quando passa gli oggetti sul laser scanner della cassa, sembra di vedere Bolle che danza. Allora ho recuperato un caschetto di bananelli semiverdi e mi sono lanciato alla ricerca del chinotto. Senonchè il commesso stava appena spacchettando i chinotti da un pallet. Con aria indifferente mi reco vicino a lui e inizio la scansione dello scaffale… ma sarà stata la fretta o i miei occhiali scuri, vi giuro, non mi riusciva di trovarlo. Al che, vincendo la mia naturale timidezza , mi schiarisco la voce e gli faccio : “Uh, scusa …. eh il chinotto?”
“Il chinotto?” ripeto.
E lui “Il chinotto? E’ lì” e punta con decisione in un punto ben preciso. Finalmente metto a fuoco , ringrazio, prendo la bottiglia e mi allontano.
Ora, sappiate che a Torino almeno, chinotto significa anche un atto sessuale ben preciso e io mi sono chiesto cosa avrà pensato lui di questa povera pazza con caschetto di banane in una mano e bottiglia di chinotto nell’altra, che si allontanava con passo panteronico verso le casse.
Avrà capito l’allusione?







